Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Truffa Inps: indagati Parroncini, Mecarini Mongiardo e altri medici

Giuseppe Parroncini

Evandro Ceccarelli
  • a
  • a
  • a

Diciannove indagati, divisi in due gruppi: uno, composto da dipendenti dell'Inps, e l'altro da cittadini. I primi (Massimo Mecarini, Mauro Petrignani, Giuseppina La Sala e Rita Tinarello) avrebbero, secondo un'accusa che dovrà essere provata (la presunzione di innocenza, fino al giudicato finale, è d'obbligo), procurato un vantaggio patrimoniale agli altri (tra loro, un politico come Giuseppe Parroncini, l'ex sindaco di Ronciglione Massimo Sangiorgi e un medico famoso, Bruno Mongiardo), inserendo date false, antecedenti a quelle reali, ai fini del riscatto della laurea e della ricongiunzione. Così facendo, avrebbero assicurato ai richiedenti un notevole risparmio: in passato, infatti, la ricongiunzione e il riscatto della laurea costavano molto meno. Di qui, l'ipotesi di truffa all'Inps: nel cui Ced, sempre secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbero stati inseriti dei redditi inferiori a quelli effettivamente percepiti da tutti - o alcuni - dei richiedenti. Per approfondire leggi anche: Truffa Inps, ecco tutti i nomi finiti nell'inchiesta I costi, appunto, si valutavano in base ai redditi. Più basso era il reddito, minore era il costo del riscatto. E, sui protocolli di presentazione delle domande, non sarebbe stata apposta la data. Così, per gli indagati, sarebbe stato più facile fare riferimento a situazioni preesistenti. Insomma, una truffa in piena regola quella che, nei giorni scorsi, ha fatto pervenire un avviso di fine indagine a diciannove persone: che, in sostanza, avrebbero ottenuto risparmi, a fronte del riscatto della laurea o della ricongiunzione, anche di decine di migliaia di euro (leggi qui). (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 14 ottobre 2015 o sull'edicola digitale)