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Violenta una ragazza che si dice sua parente, studente alla sbarra

Evandro Ceccarelli
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Si apre il 2 ottobre, davanti al giudice Stefano Pepe, l'udienza preliminare per lo studente ivoriano che, nel settembre dell'anno scorso, fu arrestato dai carabinieri a Orte, per violenza sessuale. Dovrebbe essere adottato il rito abbreviato, con lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. L'ivorianio, all'epoca dei fatti, si trovava a Orte, in casa della madre. Quella che poi, per l'accusa, sarebbe diventata la vittima di una violenza vera e propria, era arrivata in Italia, e, sul presupposto di una conoscenza fondata su labili legami di parentela tra lei e lo studente, era stata appunto ospitata nella casa in cui, con la propria madre, viveva l'ivoriano. Uno straniero che, all'epoca, sembra studiasse nelle Marche. Tutto pareva andare per il meglio. Invece, a un certo punto, era successo l'imprevisto. Secondo una dinamica dei fatti che, all'udienza, potrà essere meglio lumeggiata, i due sarebbero finiti su un letto e, quindi, l'ivoriano avrebbe usato violenza alla ragazza. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 26 settembre 2015 o sull'edicola digitale)