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L'anticorruzione boccia l'appalto sui parcometri di Ronciglione

Evandro Ceccarelli
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L'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha bocciato l'appalto del Comune di Ronciglione relativo all'affidamento della gestione dei parcometri e degli ausiliari del traffico nel centro storico. Un appalto triennale, del valore di 334mila euro, vinto dalla società Sap srl. Secondo l'autorità presieduta da Raffaele Cantone la gara avrebbe dovuta aggiudicarsela la seconda classificata, avendo presentato un'offerta più bassa. Il pronunciamento dell'Anac ha già scatenato l'opposizione, la stessa che, contro l'appalto, aveva chiamato in causa l'autorità. “Molto rumore per nulla - la replica del sindaco Giovagnoli -. Non c'è nulla di strano in quell'appalto, e quelle dell'Anac sono delle semplici osservazioni. In ogni caso manderemo tutta la pratica alla procura e al Tar perché siamo i primi a volere chiarezza. Non è detto infatti che, se un'offerta è più bassa, sia anche più vantaggiosa. Bisogna considerare - prosegue il sindaco - anche altri fattori: se i parcometri forniti da una ditta sono migliori di quelli dell'altra, se la prima assume tre persone per i controlli anziché due... Alla fine può risultare economicamente più vantaggiosa per le casse comunali l'offerta apparentemente più onerosa. In ogni caso, qualora dovessero emergere delle irregolarità, non è la giunta che decide sugli appalti ma una commissione composta da tecnici”. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo” accoglie invece la notizia “con indignazione” “Cantone - si legge in una nota - afferma che, alla luce della normativa, la Sap risulta terza su tre candidati. Questo la dice lunga sul modo che il sindaco Giovagnoli e la sua giunta hanno di considerare la cosa pubblica. Sappiamo che la normativa sugli appalti stabilisce che il Rup (responsabile unico del procedimento) ha la funzione di coordinare e controllare il rispetto della normativa, cosa che in questo caso sembra non essere successo, ma, soprattutto, conosciamo un'altra sentenza della Corte dei conti che esplicitamente indica che il Comune versa in condizioni di criticità finanziaria per l'altissimo livello di indebitamento e per il ‘ricorso ad anticipi di tesoreria' diventati, secondo la Corte dei Conti, pratica abituale quando dovrebbe essere usato solo in casi eccezionali”.