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Roma Nord, scontro tra pendolari e Atac

Evandro Ceccarelli
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Va in scena - denunciano i pendolari - il funerale del vecchio, caro trenino della Roma Nord gestito dall'Atac. Quello che per decenni, nella tratta Civita Castellana - Viterbo Porta Fiorentina, ha portato a studiare nel capoluogo centinaia e centinaia di ragazzi dei paesi sui Cimini. Quello che, nella direzione inversa, ha trasportato nella capitale migliaia di lavoratori residenti nella Tuscia meridionale. Inaugurato dal duce, sembra proprio arrivato al capolinea, destinato a soccombere molto presto - sospettano i poendolari - sotto la scure dei risparmi imposti dal risanamento dei conti regionali. Dopo i tagli degli ultimi dieci anni, puntuali ogni fine estate come un orologio svizzero, il nuovo orario entrato in vigore da qualche giorno presenta nuove corse soppresse e prevede pullman sostitutivi in alcune tratte. Immaginate che felicità per quanti ancora se ne servono, e non sono pochi, quand'anche, soprattutto da Civita Castellana a Roma, ormai ci trovi più stranieri che italiani. Un pezzo di requiem di questo funerale partito alla lontana è risuonato lunedì mattina, come ha subito segnalato il Comitato dei pendolari, che su Twitter ha postato le foto di viaggiatori scesi sui binari alla stazione Flaminio e le immagini di vagoni stracolmi. "Ogni giorno - alzano la voce i pendolari - saltano decine di corse urbane, alcune annunciate sul sito (come lunedì mattina), altre mascherate con le soppressioni”.  (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 22 settembre 2015 o sull'edicola digitale)