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"Cup: duemila lavoratori rischiano il posto, macelleria sociale da parte della Regione"

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Evandro Ceccarelli
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“Condanniamo con forza la decisione della Regione di tagliare nel bando di gara centralizzata Cup il 20% dei posti di lavoro. Esprimiamo inoltre tutto il nostro pieno sostegno ai 2000 lavoratori che rischiano di restare in mezzo a una strada. Tra loro ci sono 300 persone con mutui e affitti da pagare”. A dichiararlo è Lamberto Mecorio, segretario della Uil Fpl di Viterbo. “Troviamo assurdo - prosegue Giovanni Torluccio, segretario nazionale dello stesso sindacato - che sia una istituzione come la Regione a creare disoccupazione. A questi tagli prospettiamo un ulteriore taglio del personale a seguito della rinegoziazione del 5% dei contratti in essere, previsto dalla legge 125/2015 di conversione del dl 78/2015, segno ormai di una politica nazionale e regionale incentrata solamente sui tagli e sulla riduzione dei servizi. Come definire quello che è successo lunedi, con alcuni lavoratori Cup incatenati sotto la Regione in segno di protesta, se non macelleria sociale? Bene ha fatto la segreteria regionale a lasciare il tavolo in mancanza di una reale tutela di tutti i posti di lavoro e a confermare lo sciopero per il 21 e ad oltranza a partire dal 28. A nulla servono i tentativi da parte di alcune strutture sanitarie per fermare lo sciopero, arrivando persino a prospettare la disdetta dei contratti in essere. La Uil Fpl non consentirà a nessuno di adottare atteggiamenti intimidatori ed anticostituzionali nei confronti dei lavoratori”.