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"Dopo affittopoli e parentopoli, è l'ora di amicopoli"

Evandro Ceccarelli
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A Orte, dopo "Affittopoli" e "Parentopoli", è l'ora di "Amicopoli". A denunciarlo ancora una volta Lega Sociale, che prende a esempio una questione riguardante terreni di proprietà comunale. "Basta essere registrati come agricoltore e conoscere qualcuno della Giunta per essere scelto come "contadino" di fiducia dell'amministrazione" esordisce Lega Sociale. “Il 24 dicembre 2013 in una seduta di giunta il sindaco, considerando "che il comune di Orte ha in gestione terreni dell ex ospedale per una superficie di otto ettari che risultano non coltivati e liberi, quindi, per evitare il proliferare di erbe infestanti o occupazioni abusive", propose di affidare a un'impresa agricola locale una serie di lavorazioni per la coltivazione a grano di questi terreni incolti”. Nella deliberazione in esame vengono anche elencate le varie lavorazioni del terreno, dall'aratura alla trebbiatura compresi semi e concime, per un importo complessivi di euro 4828,16 più Iva. "Tutto bene - dice ancora da Lega Sociale-, l'amministrazione attenta mette a frutto i propri beni se non fosse che nessuno dal Palazzo riesca a dare risposte su quanto grano sia stato raccolto dagli otto ettari di terreno. Da tale grandiosa operazione finanziaria, quanto guadagno ne ha tratto la comunità ortana? Quanto abbiamo guadagnato dalla vendita del grano raccolto? Leggendo e rileggendo anche tra le varie pieghe del bilancio, non si riesce a trovare nessun capitolo dedicato alla vendita di questo "grano volato", come se non fosse mai stato raccolto o se non fosse mai arrivato a palazzo Nuzzi per essere contabilizzato dalla tesoreria comunale. In buona sostanza, dove si trova l'ammasso del "nostro" grano raccolto nella stagione agraria 2014? Fatto brutto e triste che dei 9 consiglieri comunali di opposizione, avvicendati tra due amministrazioni comunali - continua LS - nessuno mai ha detto o fatto nulla per trovare il "grano volato", ovvero neanche espresso perplessità a tale spreco di denaro pubblico che di certo andava in qualche modo osteggiato. “Certamente le loro attenzioni erano altrove. Ci torna alla memoria il fatto che - sottolinea - alcuni dei nove consiglieri di opposizione dei due mandati si preoccupavano di far intestare le vie cittadine oppure chi voleva il registro delle "coppie di fatto" e altri fare ricorsi addirittura al Presidente della Repubblica mentre c'era chi provava timidi dibattiti in consiglio comunale, ma nessuno ha mai chiesto di vedere i conti, quelli veri. Questa deliberazione è solo una delle tante che dimostra come siano stati sperperati in due lustri e poco più di amministrazione comunale a targa "Quadrifoglio" i soldi versati dagli ortani a un ente che tutto fa tranne che investire sul futuro dei suoi abitanti. Pura follia o lucida intenzione togliere fondi a chi ha veramente bisogno: famiglie e imprese locali che si affannano giorno dopo giorno, questi 4828,16 euro, oltre al valore del "grano volato", come altri sprechi - conclude Lega Sociale - potevano essere usati per abbattere i costi della mensa scolastica, dello scuolabus e altro ancora". Sergio Nasetti