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Sorpresi a rubare, fuggono e cadono nel burrone

Evandro Ceccarelli
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Sono finiti in un burrone, mentre fuggivano. Un colpo andato a vuoto, sventato dai carabinieri, mercoledì sera, ha avuto uno strascico drammatico. Dei tre fuggitivi, uno solo è stato trovato. Sulle prime, sembravano essersi volatilizzati tutti quanti. Poi, giovedì mattina, intorno a mezzogiorno, il comandante della stazione dei carabinieri, luogotenente Querci, mentre ascoltava delle persone per rintracciare i fuggiaschi, ha sentito delle urla. Erano richieste d'aiuto. Provenivano, senza ombra di dubbio, da un burrone, profondo circa venti metri, che si trova in località Perazzetto, a ridosso della ceramica Azzurra. I tre, che avevano tentato di rubare in una ditta che, dalle prime notizie, smaltisce i rifiuti inerti, erano poi passati, fuggendo velocemente, attraverso l'Azzurra. Quindi, due di loro erano caduti. E' stata la vista dei carabinieri, che perlustravano l'area per sventare i furti, a farli fuggire. Sul posto, sono state trovate nove taniche, Dovevano servire ad asportare carburante. Giovedì, uno dei tre è stato recuperato. A provvedervi, è stato l'elicottero dei vigili del fuoco. Altri vigili del fuoco, intanto, i rocciatori del nucleo Saf (speleo-alpinistico-fluviale) si calavano, per cercare di recuperare anche il secondo fuggiasco che, si pensava, era vivo. Poi, si è visto che non c'era. Che era scappato. Anche il terzo, è uccel di bosco. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 4 settembre 2015 o sull'edicola digitale)