Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Riconoscono il loro cagnolino su Facebook e partono da Lugano per riprenderselo

Evandro Ceccarelli
  • a
  • a
  • a

Una storia di amore incondizionato per il loro Pippo che, dalla Svizzera, li ha portati fino alla Tuscia. E' un'odissea che ha visto protagonisti un buffo cagnolino di nome Pippo e la sua famiglia umana che, pur di riabbracciarlo, ha percorso centinaia di chilometri, quella avvenuta a Marta. La storia di Pippo ha, infatti, inizio circa un mese fa quando i cittadini martani iniziano a notare questo simpatico cagnolino marrone aggirarsi per il paese. Dapprima diffidente e un po' intimorito, con il passare dei giorni Pippo si fa avvicinare dalla signora Carlotta, nota amica degli animali, che inizia a prendersi cura di lui e a mettersi in cerca dei suoi padroni. In paese parte subito il tam tam digitale per trovare la famiglia di Pippo o, comunque, un'altra disposta ad adottarlo. Per giorni tutto tace sino a quando alla signora Carlotta arriva l'attesa telefonata. Dall'altra parte della cornetta ci sono i padroni di Pippo, una famiglia che sul sito “cani e gatti” ha riconosciuto il proprio amico a quattro zampe. Pippo, infatti, non era stato affatto abbandonato. Il cagnolino, durante il trasloco dei suoi padroni dalla frazione Zepponami (Montefiascone) a Lugano (Svizzera), si era allontanato spontaneamente percorrendo più di 10 chilometri, fino a raggiungere Marta dove aveva iniziato a girovagare.  Qui il colpo di scena. Nel tempo intercorso tra la telefonata dei proprietari del cagnolino con la signora Carlotta, una coppia di romani in vacanza a Marta, pensando che l'animale fosse stato abbandonato, lo aveva a loro volta adottato e portato a Roma. I veri proprietari di Pippo però, senza pensarci due volte, da Lugano si sono messi subito in moto raggiungendo la cittadina lacuale per riprendersi il loro fedele amico. Provvidenziale l'intervento della signora Carlotta che, a sua volta, si è messa in viaggio verso la capitale con la vera famiglia del cagnolino per riportarlo a casa. Una peripezia, quella di Pippo, che si è conclusa nel migliore dei modi. Insomma, i duemila chilometri (andata e ritorno da Lugano) percorsi da chi aveva smarrito Pippo sono serviti a riportare la gioia in famiglia. Davanti ad un lauto pasto unito a tante carezze, si è conclusa questa commovente storia di fine estate. Danilo Piovani