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In 135 salgono in cattedra

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Evandro Ceccarelli
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Casi come quello di Marcella Raiola, la 44enne insegnante precaria che ha rinunciato a un'assunzione fuori provincia con la Buona scuola e ha poi scritto una lettera a Repubblica per spiegare le ragioni del suo “gran rifiuto” (“non mi faccio deportare”), nella Tuscia per ora non ce ne sono. In compenso ci sono 135 docenti che sono appena usciti dal precariato conquistando l'agognato posto fisso. E' questo il risultato della prima tornata di immissioni in ruolo in provincia di Viterbo, avvenuta prima di Ferragosto, in parte attraverso la cosiddetta fase 0, ossia il contingente tradizionale assegnato ogni anno alle varie province, in parte attraverso la fase A, ovvero il surplus di assunzioni dovuto alla riforma Renzi. In totale si tratta appunto di 135 assunti, 91 dei quali attinti dalle Gae (graduatorie ad esaurimento provinciali: quindi si tratta di tutti docenti viterbesi) e 44 da concorso (su base regionale: quindi si tratta di prof laziali). (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 20 agosto 2015 sull'edicola digitale)