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Il Comune chiede gli alloggi dei militari

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Evandro Ceccarelli
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Nell'aprile 2013 una decina di militanti di Casa Pound ne occuparono sette, tutti vuoti. Un blitz dimostrativo per richiamare l'attenzione pubblica sul problema dell'emergenza abitativa. Ora, per le case dell'Aves sulla Tuscanese, l'amministrazione comunale ha presentato invece una proposta al Demanio per poterle destinare a case popolari. Si tratta di un patrimonio abitativo notevole, che risale ai tempi in cui Viterbo era ancora una città militare. Parte di quegli appartamenti oggi sono disabitati e quindi potrebbero rappresentare una soluzione, seppur parzialissima, al problema dell'emergenza casa. "La legge di stabilità - spiega la vicesindaca Luisa Ciambella - prevede alcune azioni sul patrimonio demaniale. Una di queste consente ai Comuni che lo richiedano nei tempi stabiliti, di poter entrare in possesso con procedure semplificate e in tempi brevi (sessanta giorni) di immobili appartenenti ad altri enti in assenza di progetti di valorizzazione”. Stando alle indiscrezioni, sul patrimonio immobiliare dell'Esercito sulla Tuscanese, allo stato attuale non ne esisterebbero. “Entro il 31 maggio - continua la Ciambella - abbiamo presentato la nostra richiesta al direttore del demanio. Ora siamo in attesa di una risposta. Entrare in possesso di alcune decine di quelle case, oggi inutilizzate, ci consentirebbe di ridurre la pressione abitativa”. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 12 agosto 2015 o sull'edicola digitale)