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Violenze sessuali in caserma, il brigadiere ricorre al riesame

Evandro Ceccarelli
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Un “quadro indiziario complesso e articolato”. Così il gip, Francesco Rigato, a proposito della vicenda per la quale, da alcuni giorni, un brigadiere dell'Arma, che era in forza alla stazione di Castiglione in Teverina, si trova agli arresti domiciliari (LEGGI la notizia). Il giudice, mercoledì, non ha ritenuto di accogliere l'istanza presentata - come aveva preannunciato - dalla difesa, allo scopo di ottenere la sostituzione della detenzione domiciliare con una misura più leggera. Per questo, il legale del brigadiere, l'avvocato Angelo Di Silvio, presenterà, oggi stesso, ricorso al tribunale del riesame. E' lo stesso difensore che, anni fa, aveva assistito un comandante di stazione che, secondo l'accusa, coltivava droga. Il militare, come le cronache documentano, è stato poi assolto. Al brigadiere,vengono contestati vari reati: stalking, violenza sessuale e abuso d'ufficio. A queste ipotesi, dopo la perquisizione, se ne è aggiunta un'altra. A casa del militare, infatti, sono state trovate delle munizioni - di quelle che, un tempo, era facile ottenere al poligono - e delle pistole. Trattandosi di armi da guerra non denunciate, l'accusa è pesante. Quanto agli altri reati, ruotano attorno alla figura di un ventenne. Il brigadiere, separato, ha una compagna. Ora, starebbe scontando i domiciliari a Tuscania. La famiglia, sembra di capire, lo sta aiutando. Non gli ha voltato le spalle. Per l'accusa, sarebbe stato proprio il giovane, fino a gennaio, ad essere oggetto delle sue attenzioni. A gennaio, di fronte ad alcune “voci” su una presunta amicizia che giravano in paese, il brigadiere avrebbe chiamato il giovane per chiarimenti. Questi, dopo essersi consultato con qualcuno, avrebbe presentato querela.  La violenza sessuale, il brigadiere, nell'interrogatorio di garanzia l'ha esclusa, e con fermezza. Sta di fatto che, dopo la denuncia del giovane, da parte degli investigatori, c'è stata attività captativa. Il militare, inoltre, è stato seguito, con molta discrezione, e tenuto a lungo sotto controllo. Poi, c'è stata la conclusione degli inquirenti, la richiesta di una misura, e l'assenso dato dal gip con la sua firma sull'ordinanza cautelare. Per approfondire leggi anche: Minacce e sesso gay in caserma Il brigadiere, che sarebbe già stato sospeso dal servizio, aveva gravitato a Tuscania. Poi, c'era stato il trasferimenti a Castiglione in Teverina. Per il suo legale, le accuse mosse contro di lui sono insussistenti. Sarà il tribunale del riesame, comunque, a valutare nei prossimi giorni la situazione, e a decidere. Proprio il presunto controverso rapporto tra il brigadiere e il denunciante, come è prassi, verrà passato ai raggi “x” dalla magistratura.