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Strangolato dalla crisi chiude il sexy shop Cobra

Evandro Ceccarelli
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Era aperto da pochi mesi, e contava sul fatto che, tra tanti settori, quello del sesso rappresenta, da sempre, una sicurezza. Invece, è successo che, con le sue ondate, la crisi è dilagata anche lì, nel Sexy Shop di via Genova, spazzando via tutto: a cominciare dalla biancheria intima e dalle bambole. Eppure, c'è stato qualche momento in cui, al “Cobra”, le cose parevano andare per il verso giusto. Con una clientela in cui, oltretutto, abbondavano i giovani e, tra questi, prevalevano le ragazze. “Sono spigliate e disinvolte - dice, cortese e contristata, la titolare, Monica Gulino. - Non accettano più, come un tempo, di essere abusate”. Il fatto è che, “tra spese del commercialista, immondizia e affitto (anche se, con noi, il proprietario del locale si è comportato in modo splendido) e così via, non è stato più possibile andare avanti. Eppure, il marchio ‘Cobra' è una garanzia”. E' il secondo esercizio, dopo l'edicola, a lasciare il boulevard. Nel giro di una settimana, il bilancio, per le attività commerciali avviate a via Genova, si è fatto pesante (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 7 agosto 2015 o sull'edicola digitale)