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Il mattone ricomincia a "ballare"

Evandro Ceccarelli
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“Negli uffici dei servizi sociali ci sono tante richieste di alloggi di coppie giovani. Ma tutti gli appartamenti del Comune sono piccoli. Abbiamo giovani sposi disoccupati, che iniziano la pratica burocratica sul contributo, e attendono degli anni nelle graduatorie. Un problema. Inoltre, non ci sono i soldi per soddisfare le richieste di chi ha bisogno. Noi chiediamo fondi alla Regione, e speriamo che ci diano una risposta positiva. Più di spiegare cosa significhi la burocrazia non riesco a fare”. E' telegrafica, Alessandra Troncarelli, l'assessore comunale alle politiche sociali intervenuta giovedì sera al convegno sul mercato immobiliare organizzato da Tecnocasa. L'agenzia di intermediazione sulle case che ha scelto la sala regia di via Ascenzi per fare il punto sui prezzi e sulle compravendite immobiliari in provincia (e in Italia). Tra gli ospiti, appunto, l'assessore Troncarelli, che ha aggiunto: “Un dato è significativo: le case del centro storico sono sfitte. Vogliamo valorizzare il centro storico. Quindi, potremmo pensare a un piccolo contributo sui lavori di ristrutturazione; per invogliare i proprietari a vendere o affittare a prezzi meno alti, grazie ai finanziamenti eventuali della Regione”. Prima dell'intervento dell'esponente della giunta Michelini, Maurizio Castellani (di Tecnocasa) aveva aperto il convegno “Prove generali di ripartenza per il mercato immobiliare e creditizio”. Castellani ha sciorinato i numeri del gruppo, parlando dell'andamento del mercato nel primo semestre dell'anno (“Un trend che ci fa ben sperare per il futuro”), e analizzando la domanda e l'offerta: “Dopo sette anni di calo delle compravendite, c'è una piccola inversione di tendenza. Un più 3,6% nel mercato residenziale. Incremento agevolato, nel 2013, dal cambiamento della tassazione. Che ha permesso di investire nelle seconde case. Un aiuto, inoltre, è venuto anche dalle banche che hanno erogato qualche mutuo in più. Tutto ciò ha spinto il mercato nazionale. In quanto ai prezzi, nel 2015 avremo stabilità”. Per il mercato provinciale ha parlato Paolo Mecocci (Tecnocasa): “Leggera stabilizzazione del mercato immobiliare, ma è un segnale che va interpretato e pesato nella giusta misura. Ribasso dei prezzi medi e segno positivo sulle transazioni: più 4,7% (559) a Viterbo città e +10,9% in provincia (1937). Nel centro storico ci sono le attenzioni sulle seconde case: persone della provincia, della bassa Toscana, romani. Fuori dal centro, i quartieri più richiesti sono Roncone, la Grotticella, Santa Barbara: zone di nuova costruzione. Il Murialdo va sempre bene. Vi troviamo delle abitazioni costruite negli anni 70 e 80 con vani molto grandi che soddisfano la famiglia. Nell'ultimo anno ci sono stati molti recuperi di case fatiscenti. Con immobili destinati a bed and breakfast, seconde case e agriturismi”. I prezzi? Centro storico: prezzo medio 70/80 mila euro. Altrove, i prezzi medi sono diversi. E ancora: “Quali case sono richieste? Soprattutto tre e quattro locali a Viterbo. Però, a fronte di una grande richiesta di tre locali, c'è una bassa offerta". D'altro canto, "la maggiore disponibilità di spesa a Viterbo non supera i 119 mila euro”. Le previsioni per il 2015? “Compravendite in crescita intorno al 5%”. Alessandro Quami