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Marco Ciorba eletto presidente del consiglio comunale

Evandro Ceccarelli
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Fumata bianca per l'elezione del presidente del Consiglio. L'ennesima, inutile telenovela che ha tenuto inchiodato per giorni il parlamentino di Palazzo dei Priori, ovviamente nell'indifferenza totale della città, si è conclusa giovedì con la prevedibile, ma non scontata, nomina di Marco Ciorba (Oltre le mura) alla carica che fu di Filippo Rossi e poi di Maria Rita De Alexandris. Ciorba, che la settimana scorsa era stato impallinato da due franchi tiratori della maggioranza (uno dei quali, Marco Volpi del Pd, reo confesso), ha tirato dritto e giovedì pomeriggio ha ottenuto i 19 voti necessari. All'altro candidato, Sergio Insogna (dissidente di Oltre le mura) sono andati stavolta solo due voti (il suo e quello del collega Chicco Moltoni), rispetto ai tre della volta precedente. Non è mancata la "solita" scheda bianca, che però stavolta non ha inficiato il risultato finale, visto che, a differenza della precedente seduta, i banchi della maggioranza erano di nuovo pieni. L'opposizione, come aveva fatto nell'altra seduta, non ha ritirato la scheda, lasciando che la maggioranza si cuocesse anche stavolta nel proprio brodo. Il quale alla fine è risultato decisamente meno indigesto per Ciorba, ma anche per l'amministrazione. Un'altra fumata nera sull'elezione del presidente, come avvertito dal consigliere dem Aldo Fabbrini, avrebbe probabilmente costretto Michelini a prendere definitivamente atto dell'impossibilità di tenere insieme una maggioranza. “Il mio lavoro sarà nell'interesse di Viterbo e per il prestigio del consiglio comunale. Continuerò a sostenere il volontariato, seppure non più da consigliere delegato”, ha dichiarato il neo presidente. A farne le veci, in sua assenza, sarà Daniela Bizzarri, fioroniana del Pd, che è stata eletta vicepresidente con 21 voti: due in più rispetto al titolare, non avendo però in questo caso nessun concorrente.