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Amianto nella ceramica, la Asl: "Ancora nessun documento ufficiale dal Politecnico"

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Evandro Ceccarelli
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Il risultato delle controanalisi era atteso per lunedì. A oggi non si sa ancora se gli accertamenti svolti dal Politecnico di Torino sul feldspato lavorato nello stabilimento di Gallese hanno confermato o meno la presenza di fibre di amianto evidenziate dalle prime analisi compiute dal laboratorio di igiene industriale della Asl di Civita Castellana. Nel frattempo le indiscrezioni, fuori e dentro il distretto della ceramica, si sprecano. Alcune di queste, rilanciate lunedì pomeriggio da alcuni siti di informazione, confermavano la presenza del pericoloso minerale nei campioni contro analizzati dal Politecnico. A smentire l'indiscrezione è arrivata però una nota ufficiale della Asl: “In merito alle analisi effettuate dall'Università di Torino sugli impasti ceramici provenienti dal distretto di Civita Castellana - si legge in una nota - la Asl di Viterbo comunica che, ad oggi, non sono ancora pervenuti gli esiti dei riscontri analitici effettuati con metodiche diverse da quelli disponibili in azienda. Gli unici accertamenti di cui si conosce l'esito definitivo sono quelli effettuati dal Laboratorio di igiene industriale, Centro regionale amianto. Le indiscrezioni uscite su alcuni organi di stampa - prosegue la nota - non sono, quindi, suffragate da alcun ulteriore documento ufficiale”. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 24 giugno 2015 o sull'edicola digitale)