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Furti nei cantieri e nelle scuole e una rapina, di nuovo alla sbarra gli assassini del professor Zappa

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Evandro Ceccarelli
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Furti nelle scuole, nei bar o nei cantieri. Oppure per due di loro anche di una rapina. Tutti reati che sarebbero stati consumati nel 2012. Tornano davanti al giudice 4 degli assassini condannati per l'omicidio del professor Ausonio Zappa. Questa mattina, mercoledì 17 giugno 2015, è in programma l'udienza preliminare del processo per furto e rapina insieme a un quinto soggetto. Si tratta, in sintesi, di quello che, per l'accusa, è stato un percorso criminale che, dei quattro, ha fatto dei personaggi di rilievo per le cronache, dopo che, appunto, una sanguinosa rapina ai danni del professore, in strada Romana a Bagnaia, ebbe risonanza nazionale. Frullini, gruppi elettrogeni, martelli idraulici, perforatori e quant'altro - secondo l'accusa - sparito da cantieri, sono il materiale provento di furto che campeggia in questo processo, così come altri reperti provenienti da scuole (la Anna Molinaro di Montefiascone e il Paolo Savi di Viterbo) mentre, da un bar di Marta e una gelateria, sarebbe sparito il denaro contenuto nelle macchinette cambiasoldi. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 17 giugno 2015 o sull'edicola digitale)