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Strage di gatti avvelenati, si cerca un vero e proprio "serial killer"

Evandro Ceccarelli
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Odia i gatti e li uccide con il veleno senza pietà. Una morte atroce quanto inaspettata per i piccoli e numerosi felini che amano gironzolare liberamente nella zona residenziale di località La Penna a Civita Castellana. Una zona urbana appartata e molto tranquilla che ora deve fare i conti con lo sconsiderato di turno. La strage dei gatti è iniziata circa un mese fa e purtroppo prosegue ancora. I residenti delle villette di località La Penna sono amareggiati e nello stesso tempo infuriati contro il “serial killer dei gatti” che si diverte a lasciare, in prossimità delle abitazioni, dei giardini e delle aree verdi, bocconi avvelenati che non lasciano scampo ai disgraziati animali che, ignari del pericolo, li mangiano con gusto. In una sola strada sono stati ritrovati stecchiti, raggomitolati su se stessi, una ventina di bestiole. Pare (così ha confermato un veterinario chiamato sul posto per salvare in extremis gli animali) che il veleno utilizzato sia molto tossico. Salvarsi, una volta ingerito, è praticamente quasi un miracolo. Finora l'unico a scampare dalla terribile morte, che viene procurata dalla sostanza inserita dentro ai bocconi, è stato un barboncino di una signora, i cui gatti però sono morti quasi tutti. Le famiglie sono in stato di allerta. Temono che , prima o poi, qualche loro simpatico ed affezionato amico a quattro zampe rimanga vittima di questa crudele e assurda situazione. C'è chi sta in guardia e spera di individuare e scoprire al più presto l'autore (o forse gli autori) di questa scellerata e sconsiderata strage. Va infatti ricordato che avvelenare un animale costituisce un grave reato ai sensi dell'articolo 544-bis del codice penale, cioè “uccisione di animali”. Inoltre l'articolo 146 T.U. Leggi sanitarie proibisce e punisce la distribuzione di sostanze velenose e prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e un'ammenda da 51,65 euro fino a 516,46 euro. Uccidere un animale per crudeltà o senza necessità, è quindi un'azione ignobile che l'opinione pubblica condanna senza riserve. Una strage che va fermata perché come diceva lo scrittore francese Emile Zola, “sottrarre gli animali dalla crudeltà è uno dei compiti più alti dell'uomo”. Alfredo Parroccini