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Urne apertea Bomarzo e Blera

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Paolo Di Basilio
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I fari sono tutti puntati sulle elezioni regionali, importantissimo test di tenuta per il governo Renzi, ma, anche se in piccolo, la tornata amministrativa del 31 maggio riguarda anche il Lazio: 25 i comuni che vanno al voto, due dei quali nella Tuscia: Bomarzo e Blera. Sono 4.275 i cittadini viterbesi chiamati alle urne, 1.489 nella cittadina del palio, 2.785 nel comune maremmano. Cinque le liste in corsa, per altrettanti candidati a sindaci, con gli uscenti Roberto Furano e Francesco Ciarlanti alla ricerca del bis. Come sempre nei piccoli comuni, a farla da padrone sono le liste civiche, sinonimo spesso di trasversalismo. Del resto a livello locale, la politica di relazione funziona sempre meglio rispetto a quella dell'appartenenza. A Bomarzo Furano, infermiere del 118, area Pd (anche se attualmente non tesserato), a capo della lista "Uguaglianza", parte con il favore dei pronostici, nonostante la rottura con il "genius loci" e predecessore Stefano Bonori. Dovrà vedersela tuttavia con un competitor insidioso, quell'Ivo Cialdea, ex responsabile dell'ufficio anagrafe del Comune (oggi in pensione) e per vent'anni presidente della Pro loco, il quale, proprio in virtù degli incarichi ricoperti in passato, è in grado di giocarsi la sua partita. Cialdea, alla guida della lista "Verso il futuro", storicamente appartiene all'area della destra ma negli ultimi tempi si è molto avvicinato alla galassia Cinque stelle, come dimostra l'alluvione di link e post di matrice grillina sulla sua bacheca facebook. A Blera gli sfidanti del sindaco uscente(la sua lista si chiama "Ciarlanti sindaco: famiglia, lavoro e territorio"), forzista vicino al vice coordinatore regionale Francesco Battistoni, sono due: quella di centrosinistra della giovane Elena Tolomei, e quella di Massimo Torelli (lista Nulla cambia se non cambiamo nulla), fratello dell'attuale presidente dell'Università Agraria Luca Torelli. Tra quest'ultimo, un tempo vicino all'ex consigliere regionale Giuseppe Parroncini, e Ciarlanti i rapporti sono burrascosi, come dimostra lo "sfratto" intimato al Comune dall'Università Agraria, proprietaria dei locali. Dietro la candidatura di Torelli, dicono i bene informati, ci sarebbe proprio l'ente presieduto dal fratello. E siccome gli enti agrari nei piccoli comuni agricoli come Blera hanno il loro peso, la sfida è quanto mai aperta. Si vota solo nella giornata di oggi, dalle 7 alle 23. Subito dopo inizierà lo spoglio delle schede.