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"Giù le mani dalla Roma Nord"

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Evandro Ceccarelli
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No alla chiusura della tratta ferroviaria Roma-Civita Castellana-Viterbo (ex Roma Nord). Sì alla riapertura della linea Civitavecchia-Capranica Orte. E' quanto emerso nei giorni scorsi dal convegno organizzato dal coordinamento dei comitati dei pendolari sull'attuazione del piano trasporti, già fatto proprio dalla Provincia di Viterbo. E' stata unanime, come detto, la richiesta di impedire la chiusura della tratta Civita Castellana- Viterbo, ventilata dall'amministratore delegato di Atac Broggi. L'ingegner Gabriele Bariletti, in rappresentanza dell'Osservatorio regionale sui trasporti, ha criticato “il disinteresse della Regione nei confronti di questa linea, dove ingenti finanziamenti (120 milioni di euro) sono destinati a Roma e al suo hinterland, mentre nella tratta viterbese si lascia andare tutto in abbandono , per poi giustificarne la chiusura”. Esaminando il Piano di bacino dei trasporti approvato all'unanimità dal Consiglio provinciale, le cui indicazioni sono state acquisite nel piano regionale, si è constatata anche “la poca rispondenza delle proposte alla loro applicazione”. E' stata sottolineata da più parti la necessità di riaprire la ferrovia Civitavecchia - Orte, asse tra il mar Tirreno e il mar Adriatico, come ha evidenziato Marcello Mariani, vicepresidente dell'Interporto Centro Itali. Inoltre, con la realizzazione dell'anello ferroviario circumcimina (allacciando la Roma Nord a Viterbo Porta Fiorentina e a Fabrica di Roma FS, insieme alla realizzazione di una fermata a servizio dell'ospedale Belcolle) “si realizzerebbe, con un investimento modesto, una vera e propria metropolitana provinciale, con un bacino potenziale stimato di 200mila viaggiatori”.