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La crisi economica dietro il gesto dell'uomo che si è gettato dal ponte

Evandro Ceccarelli
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Dissapori con il suo entourage, ma anche i tanti problemi derivanti dalla crisi economica a chi, come lui, lavorava da piccolo imprenditore nel ramo dell'edilizia. Un settore in cui, da tempo, si registrano segnali di sofferenza da parte di tante ditte, a cominciare dalle più piccole. Potrebbe essere stato un insieme di concause a spingere il 36enne Francesco Giuliacci, l'altro giorno, ad allontanarsi dalla sua casa aquesiana, per raggiungere Prodo, nell'Orvietano, dove, in località Colonnetta, è stato ritrovato cadavere. Pare che, dopo essersi allontanato, avesse fatto una telefonata ai suoi familiari; e sembra anche che, nel corso della conversazione, li avesse invitati a non cercarlo. Poi, vi sarebbe stata un'altra telefonata, la mattina seguente, che avrebbe preceduto il suicidio. Perchè, fino a questo momento, non vi sono altre ipotesi concrete, al di là di quella di un gesto volontario. Oggi alle ore 17 nel duomo di Acquapendente i funerali. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 21 maggio 2015 o sull'edicola digitale)