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Roma Nord, i pendolari non ci stanno: "No allo spezzatino ferroviario"

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Evandro Ceccarelli
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Chiusura della tratta extraurbana della linea ferroviaria Roma Nord, i pendolari pretendono risposte. L'hanno messo nero su bianco in una lettera inviata ai vertici di Atac, Regione Lazio e Comune di Roma: sulla paventata soppressione della tratta extraurbana della Roma-Civita Castellana- Viterbo vogliono vederci chiaro. Sono gli utenti che ogni giorno usufruiscono del servizio e che dicono a chiare lettere che “un treno non lo si sostituisce con un autobus, per ovvi motivi, soprattutto legati a inquinamento, traffico stradale, oltre che numerici”. Motivo della missiva le indiscrezioni secondo le quali l'Atac sarebbe intenzionata a sopprimere la tratta extraurbana della linea ed andare a coprire il servizio tramite autobus. “Leggiamo di scambi comunicativi tra Regione Lazio e Atac sull'argomento – si legge nella nota - Anche alcuni sindaci si stanno muovendo perchè hanno fiutato il pericolo, soprattutto a Castelnuovo, Morlupo e a Civita Castellana (tratta extraurbana). Ci siamo visti il 9 aprile scorso e ci eravamo lasciati con una lista di domande che attendono ancora una vostra risposta. A quella lista aggiungiamo quella in oggetto, in modo da avere un quadro completo e che sia utile a tutti per capire dove si vuole portare questa linea ferroviaria e con essa il servizio erogato. Noi siamo assolutamente contrari a questo 'spezzatino ferroviario' e, come per la chiusura di piazzale Flaminio, daremo battaglia da subito se fosse confermata anche la notizia della chiusura della tratta extraurbana. Noi su quei treni ci passiamo un bel pezzo della nostra vita, con un servizio che lascia molto insoddisfatti, ma nonostante questo crediamo che si possa fare qualcosa per migliorare le nostre condizioni di viaggio: non è sicuramente pensabile di migliorare le cose chiudendo un pezzo della linea e mettere la gente sugli autobus o in macchina per spostarsi”. Indice puntato anche sui rivolti negativi in termini ambientali. “Avrete sulla coscienza anche una buona dose di aumento di inquinamento acustico e atmosferico, di smog e di traffico sulle strade che portano nella capitale – proseguono dal comitato dei pendolari - ma sicuramente importa poco questo aspetto che, per chi non ha mai preso il nostro treno, risulta marginale. Si sta provvedendo a organizzare una petizione online di sensibilizzazione, per evitare questa chiusura. Attendiamo a breve una vostra risposta a questo importante quesito e al resto delle nostre domande. Siamo disponibili a incontrarvi”.