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Tinca invece del coregone intossicò i clienti, processo al ristoratore a rischio prescrizione

Evandro Ceccarelli
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“Visto questo andazzo, il reato commesso rischia di cadere in una sorta di prescrizione pilotata annunciata”. E' il timore che esprimono le circa 100 persone (dapprima erano 68, poi si sono aggiunte le altre) che nel luglio del 2011 rimasero intossicate per aver mangiato del pesce crudo in un noto ristorante del lago di Bolsena. A scatenare il putiferio, sotto forma di una grave intossicazione alimentare, con febbre alta ed anche conseguenze permanenti alla salute, un antipasto che sembrava far leccare i baffi: carpaccio di pesce di lago. Nel quale erano presentati anche filetti di coregone, rivelatisi poi, in realtà, più modestamente delle tinche. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 14 aprile 2015 o sull'edicola digitale)