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Civita di Bagnoregio terzo sito italiano più visitato nel lunedì di Pasquetta

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Evandro Ceccarelli
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Belle notizie per la Tuscia, almeno per una sua parte, sul piano del turismo. Lo si evince dal “Corriere della Sera” in edicola ieri, martedì 7 aprile, dove un articolo sulle presenze turistiche in Italia nella giornata di Pasquetta fa notare che hanno visitato il Colosseo 25.000 turisti, 12.000 gli scavi di Pompei, 4.700 il museo egizio di Torino, poi in ordine decrescente il Museo del cinema, il Palazzo Te a Mantova e così via. Ma fate ora attenzione al dato che riguarda Civita di Bagnoregio. Eh sì, perché nel piccolo, storico e suggestivo borgo che diede i natali a San Bonaventura sono confluiti, pagando tra l'altro regolarmente il biglietto d'ingresso, ben 8.112 turisti (italiani la gran maggioranza, certo, ma anche stranieri). Insomma, tradotto significa che in tutta Italia, lo scorso 6 aprile lunedì di Pasquetta, Civita di Bagnoregio ha occupato il terzo posto tra i siti più visitati, dietro solamente al mitico Colosseo romano - conosciuto anche negli angoli più sperduti del pianeta - e alle rovine di Pompei, che hanno costituito da sempre un'icona affascinante dell'epopea romana resa ancora più nota da libri, film, documentari. Stiamo parlando, quindi, di due siti giustamente inseriti tra le meraviglie assolute del mondo e ritenuti, altrettanto giustamente, veri e propri patrimoni dell'umanità intera. La famosa “città che muore” centra quindi un prestigioso traguardo, un posto sul podio di cui vantarsi e da cui prendere spunto per “crescere” ancora. Tommaso Alimelli