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Quello strano rapporto tra l'odierna giunta e l'ex sindaco Marini

Evandro Ceccarelli
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Un rapporto di odio e amore tra l'ex sindaco Marini e l'attuale giunta. O forse, più semplicemente, solo un rapporto di interessi. Vallo a sapere. Fatto sta che lui e loro vanno d'accordo a giorni alterni, il che, se non fosse che purtroppo questa è la minestra che passa il convento, sarebbe sufficiente per declassare a non notiziabili le liti e le successive riappacificazioni a cui stanno abituando la pubblica piazza. Qualche settimana fa, eccoli lingua a lingua sulla Commissione per Viterbo città capitale della cultura con Marini nominato tra i saggi “a sua insaputa” e successivamente costretto a non accettare causa l'accusa di essersi venduto sbattutagli in faccia dai colleghi della minoranza. Successivamente sono stati notati di nuovo mano nella mano quando si è trattato di affrontare l'emergenza “buco” di tre milioni in bilancio. Martedì invece, dopo cotanta beltà di sentimenti, è stato il giorno dell'odio. Ad innescarlo la decadenza di Tofani e Moltoni sulla quale Marini aveva accusato l'amministrazione, il giorno precedente in commissione, di aver agito con superficialità: “E' stato sollevato un caso inutilmente - aveva detto l'ex sindaco - dal momento che a rifondere il danno Cev potrebbe essere l'assicurazione che sinora si è rifiutata di pagare e che proprio per questo è stata portata in tribunale”. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 1 aprile 2015 o sull'edicola digitale)