Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Imu, Marini: "Gli agricoltori della Tuscia ringrazino i partiti di governo"

default_image

Evandro Ceccarelli
  • a
  • a
  • a

L'Imu agricola è legge. Alla Camera al momento della votazione, giovedì scorso, erano presenti 440 deputati. Hanno votato in 425, 15 gli astenuti, 273 i favorevoli, 153 i contrari. Tra questi ultimi 43 erano di Forza Italia, 65 del M5S, 14 della Lega Nord, 19 di Sel, 5 di Scelta civica, 3 di FdI e 4 del gruppo misto. A dare i numeri è l'ex sindaco ed ex deputato Giulio Marini, per chiarire con chi gli agricoltori viterbesi dovrebbero prendersela: “Hanno votato in maniera contraria tutti i partiti che compongono l'opposizione - sottolinea Marini -. Si sono aggiunti Sel più 5 voti dell'AP (Ncd + Udc). Per questo i colpevoli di questo ulteriore sopruso sulla testa degli italiani deve essere ascritto ai ‘responsabili', e cioè i partiti di governo, ad iniziare dal Pd. Quindi è inutile nascondere la mano, il sasso lo hanno lanciato loro e dovranno assumersi la responsabilità”. Dal canto loro, i deputati dem Mazzoli e Terrosi, hanno votato entrambi sì al decreto. Entrambi da mesi in prima linea nella battaglia contro l'Imu agricola, definiscono tuttavia quella di giovedì una brutta pagina per l'agricoltura: “Il nostro giudizio - affermano - è stato durissimo fin da subito e, in uno scambio continuo con le associazioni agricole sul territorio, abbiamo proposto la modifica complessiva della impostazione del provvedimento, che però non c'è stata”. Mazzoli e Terrosi ringraziano i tanti colleghi che in questi ultimi mesi “hanno firmato i diversi atti parlamentari presentati e la lettera inviata ai ministri, viceministri e sottosegretari, che, purtroppo, non hanno avuto esito”.