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Banda dei furti: sempre più forte il sospetto di un omicidio

Evandro Ceccarelli
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C'è un sottile filo rosso che lega alcuni dei 10 arrestati per decine di furti compiuti tra la provincia di Terni e quella di Viterbo (LEGGI l'articolo) all'omicidio di una donna, Gabriella Listanti Zelli, avvenuto nella città umbra. A più di un mese dall'efferato delitto, la polizia starebbe stringendo il cerchio sull'assassino e i suoi complici. “Le indagini finora effettuate e l'esame del materiale probatorio raccolto - parole del questore di Terni Carmine Belfiore, che però non aggiunge di più - ci fanno essere piuttosto entusiasti e ottimisti”. L'impressione è che ormai sia questione di ore o, al massimo, di giorni per dare un volto e un nome alla belva assassina che la sera del 13 gennaio usò il fucile da caccia del marito della signora, appena rubato nella sua casa, come una micidiale baionetta. Le lesioni interne furono talmente devastanti che per la povera donna non vi fu scampo. Al momento non ci sono indagati, ma più di un sospettato. Anche perchè la banda di feroci topi d'appartamento, sgominata dagli uomini della squadra mobile, agiva quasi sempre con una batteria di 4 o 5 persone, ciascuno con ruoli ben definiti. E pare che, nelle ore seguenti l'omicidio, qualcuno degli arrestati poi per i furti lasciò Terni in gran fretta. Gli inquirenti starebbero cercando di capire il perché. Gli interrogatori in carcere a cui sono stati sottoposti i 9 albanesi e la rumena, unica donna del gruppo, non sarebbero serviti a granchè. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 20 gennaio o sull'edicola digitale)