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Talete: i soldi scarseggiano, rischiano di slittare gli stipendi

Evandro Ceccarelli
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Una doccia gelata, o quasi, per i lavoratori. Rischiano quantomeno di slittare gli stipendi alla Talete. C'è il piano di risanamento, ma non ancora i soldi per metterlo in modo, così l'azienda si trova in una delicata situazione di mancata liquidità. Martedì i vertici aziendali hanno incontrato i sindacati per comunicare loro che potrebbero esserci delle difficoltà per pagare gli stipendi il 27 del mese. Ovviamente queste sono ore frenetiche si sta cercando di coprire la scadenza, magari utilizzando gli introiti del ruolo del terzo trimestre, ma forse ci vorrà qualche giorno e la dirigenza, allora, ha deciso di mettere in qualche modo le mani avanti. Ovviamente il tutto ha fatto crescere nuovamente le preoccupazioni dei sindacati sulla tenuta della società stessa. Per questa mattina è convocata, dunque, l'assemblea dei lavoratori della Talete durante la quale sarà comunicato ufficialmente quanto emerso dall'ultimo incontro richiesto dall'azienda e decidere perciò le mosse successive. Appare scontata, a questo punto, la proposta di ripartire con lo stato di agitazione che era rientrata, tra l'altro, solo pochi giorni dopo che il via libera sofferto dei sindaci al piano Parca sembrava, in qualche modo, aver diradato le nubi intorno alla società che gestisce il servizio idrico integrato in buona parte della Tuscia. E' pronta, di fatto, una nuova comunicazione al Prefetto per attivare la cosiddetta, “procedura di raffreddamento”, ossia un percorso formale che di solito porta poi allo sciopero. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 22 gennaio 2015)