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Scuole, allarme dei presidi: "Lo Stato ci ha lasciato soli, a settembre si rischia il caos"

Lucia Azzolina, ministro dell'Istruzione

Andrea Niccolini
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A settembre la scuola rischia di ripartire nel caos. L'allarme è stato lanciato dai 28 dirigenti scolastici della Tuscia (il 70% del totale) che venerdì hanno partecipato a una videoconferenza organizzata dalla segretaria regionale della Uil Scuola Silvia Somigli, alla presenza del numero uno nazionale Pino Turi e della responsabile del dipartimento presidi del sindacato Rosa Cirillo. All'incontro hanno preso parte anche Angela Crasta dell'Irase Viterbo e l'assessore provinciale all'Istruzione Eugenio Stelliferi, il quale ha assicurato pieno sostegno agli istituti superiori, sia in questa fase che precede gli esami di maturità sia in quella successiva. Ed è proprio quest'ultima che toglie il sonno ai dirigenti, alla prese con la totale confusione che regna sotto il cielo di viale Trastevere, come ha sintetizzato Fiorella Crocoli, dirigente dell'istituto omnicomprensivo di Orte (primarie, medie e superiori). “Per quanto riguarda l'esame di Stato la situazione è sotto controllo, altrettanto non si può dire per la ripartenza a settembre - ha detto la preside di Orte -. Nel documento ministeriale non c'è cenno al ruolo degli enti locali ma, per quanto mi riguarda, ho già scritto al mio sindaco chiedendogli di istituire un tavolo aperto alla Protezione civile e alle famiglie, in particolare quelle dei bambini più piccoli, giustamente molto preoccupate solo dall'idea che i loro figli debbano tornare in classe con la mascherina". Molto pragmaticamente, in mancanza di direttive chiare dall'alto, Crocoli ha invitato tutti i colleghi a prendere in mano la situazione: "Dobbiamo produrre idee, altrimenti l'ansia aumenterà con l'avvicinarsi di settembre, ma è chiaro che da soli non possiamo sopportare questo peso". Stelliferi, almeno per quanto riguarda le scuole superiori, ha assicurato l'impegno della Provincia: “Anche se il ministero ha demandato la totalità delle iniziative ai presidi, noi non ci tiriamo indietro - ha detto l'assessore provinciale -. Lo stiamo già facendo con gli esami di Stato: forniremo a tutti i candidati una mascherina personalizzata con il logo della Provincia e la scritta ‘Maturità 2020'. Sarà, visto il momento storico che stanno vivendo, un ricordo da mostrare un domani ai loro figli e nipoti". La Provincia ha inoltre deciso di dotare tutti gli istituti di sua competenza di 400 asciugamani elettrici anche in un'ottica di risparmio della carta, mentre ha rinunciato alla sanificazione all'ozono degli ambienti in quanto ritenuta non necessaria dagli esperti. Stelliferi si è detto anche pronto, all'occorrenza, a fornire più banchi e sedie alle scuole. Ma in realtà più che aumentare banchi e sedie, oggi c'è da ridurli per mantenere il distanziamento nelle classi, come ben sanno i bidelli che in questi giorni si chiedono dove metteranno, in mancanza di spazi, gli arredi in più, come ha evidenziato la dirigente dell'istituto comprensivo Dante Alighieri di Civita Castellana, Angela De Angelis, tracciando un quadro sconfortante di quello che attende a settembre alunni, docenti, personale Ata e presidi: dal problema mensa per chi adotta il tempo prolungato agli ingressi scaglionati, i problemi da risolvere sono innumerevoli: "Se l'andazzo è questo dobbiamo armarci e partire", ha detto De Angelis, richiamando anche i sindaci alle loro responsabilità, come quella di fornire vigili urbani o nonni civici per gli ingressi scaglionati su strade ad alto scorrimento, come nel caso della Dante Alighieri. "Siamo stati lasciati soli", ha denunciato da parte sua Paola Bugiotti, preside del Paolo Savi e coordinatrice dei dirigenti scolastici della Uil, aggiungendo che "ci siamo dovuti reinventare dal nulla una scuola a distanza, trasferendo sul web sia la parte didattica che quella amministrativa, prendendoci delle responsabiltà enormi, anche penali, ma con pochissime risorse. La scuola uscirà sicuramente arricchita da questa esperienza, che però ha messo in evidenza le enormi lacune del nostro sistema, così come d'altra parte anche di quello sanitario. Per settembre siamo in alto mare - ha concluso Bugiotti -. Ci servono organici e spazi. Se dovremo ridurre al minimo gli alunni, forse è ora di dire basta al dimensionamento e agli accorpamenti".