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Consiglio di Stato annulla gara della Asl: “Violata la par condicio tra concorrenti”

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La cittadella della salute

Evandro Ceccarelli
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Possibile che una commissione di gara per l'aggiudicazione di un importante appalto pubblico possa decretare il vincitore senza preoccuparsi di verificare i requisiti dichiarati? In teoria no. Nei fatti, invece, è accaduto alla Asl di Viterbo secondo il Consiglio di Stato, che, con una durissima sentenza pubblicata il 20 marzo, non solo ha annullato l'esito della gara, ma ha anche circostanziato presunte gravissime mancanze dell'ente appaltante, facendo emergere un quadro che definire inquietante è poco. La gara era per l'affidamento del servizio di fornitura dei farmaci ai presidi ospedalieri per un importo a base d'asta di un milione e 720 mila euro per due anni. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, il 2 aprile scorso, la Asl ha deliberato di ottemperare alla setenza sottoscrivendo un nuovo contratto con la società che aveva escluso.