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Continuano le scosse, 31 sindaci scrivono al Governo per dire no alla geotermia

Evandro Ceccarelli
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Continuano le scosse di terremoto nell'Alta Tuscia. I sindaci e la Prefettura sono in costante contatto: “Ho sentito il prefetto sabato”, spiega il primo cittadino di San Lorenzo nuovo Massimo Bambini, uno dei comuni interessati dallo sciame sismico degli ultimi giorni. Sabato pomeriggio, nel triangolo Bolsena-San Lorenzo nuovo-Castel Giorgio ci sono altre scosse: “Una è arrivata a circa 2,6 gradi di magnitudo – precisa Bambini -, ma si è sentita per lo più a Bolsena. In ogni caso, non ci sono stati danni. Solo qualche preoccupazione”. In questo quadro, 31 sindaci della Tuscia e aree vicine (da Bolsena a Montefiascone da Viterbo a Graffignano, da Gradoli a Tuscania, da Castel Viscardo ad Allerona, da Latera a Onano, passando per Civitella d'Agliano, Acquapendente e altri) hanno scritto alla Regione Lazio e alla protezione civile, e per conoscenza al governo e alla prefettura, per rivedere il permesso per realizzare una centrale geotermica vicino a Castel Giorgio. Per approfondire leggi anche: terremoto-lago-bolsena-scosse