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Riaperture, caos per l'assenza delle linee guida

Evandro Ceccarelli
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Se l'ordinanza con cui Zingaretti ha consentito alle attività ancora chiuse di intraprendere i preparativi in vista del 18 doveva essere un segnale, allora gli amministratori della provincia di Viterbo non l'hanno colto: “A cinque giorni dalla data della possibile riapertura – commentano in coro alcuni di loro - non c'è ancora un documento ufficiale della Regione che spieghi le regole secondo le quali questa debba avvenire”. Mancano insomma le linee guide.  Per approfondire leggi anche: regione-lazio-riapertura-18-maggio-ristanti-bar-parrucchieri-preparativi-ordinanza-zingaretti "In altre Regioni - dice l'assessore del Comune di Viterbo Alessia Mancini - queste regole sono state già predisposte. Da noi invece ancora niente. Per esempio, il protocollo elaborato da Inail e Istituto superiore alla sanità relativo ai settori della balneazione e della ristorazione c'è già. Cosa aspetta la Regione a recepirlo? Anche perché non si tratta di un iter così veloce, è un documento su base nazionale che andrà adattato e poi integrato con le proposte avanzate nei giorni scorsi dalle associazioni di categoria. Non ci si può ridurre sempre al venerdì o al sabato per la settimana successiva, come avvenuto già con altre ordinanze. Se un parrucchiere, un ristoratore o un'estetista devono comprare un dispositivo di protezione piuttosto di un altro è giusto che lo sappiano in tempo".