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Talete: i lavoratori restano in allerta

Evandro Ceccarelli
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Restano in stato di agitazione, ma lo sciopero annunciato per subito dopo le feste natalizie è “congelato” I lavoratori della Talete hanno accolto con una moderata soddisfazione l'esito dell'assemblea dell'Ato di giovedì, al termine della quale i sindaci della Tuscia hanno votato sì al Parca, il piano di rilancio competitivo dell'azienda del servizio idrico, messo a punto dal presidente Stefano Bonori insieme al cda. Soddisfazione perché, dopo una lunga scia di buchi nell'acqua, rinvii e conferenze saltate per mancanza del numero legale, giovedì c'è stata, da parte dei primi cittadini viterbesi (almeno da parte dei 25 che hanno approvato il piano), la tanto invocata “assunzione di responsabilità”. Moderata perché il piano di rilancio della società è subordinato all'approvazione, da parte dei singoli consigli comunali, dell'aumento di capitale da 4 milioni di euro. Eppure giovedì mattina, per qualche istante, i dipendenti che piantonavano Palazzo Gentili mentre nella sala consiliare era in corso l'assemblea dell'Ato, hanno temuto l'ennesimo flop.  Anche i sindacati si dicono parzialmente soddisfatti, e prima di sotterrare l'ascia di guerra aspettano i Comuni alla prova dei fatti. “Eravamo pronti allo sciopero e lo siamo ancora - commenta il segretario provinciale della Filctem Cgil, Valentino Vargas .- Quello di giovedì è stato sicuramente un passo avanti concreto ma la strada verso il risanamento è ancora lunga. Accogliamo comunque con favore il ravvedimento di alcuni sindaci, come quello di Montalto, che nelle precedenti assemblee avevano votato contro il piano. Segno che le discussioni dei giorni scorsi a qualcosa sono servite. Ora ci aspettiamo, tuttavia, che questo ravvedimento dei sindaci sia anche operoso. Vale a dire che i consigli comunali facciano la loro parte, in modo da superare quest'altra strettoia ”.  (Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 20 dicembre 2014)