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Talete, ok dei sindaci al piano di rilancio

Evandro Ceccarelli
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Talete, via libera al Parca. L'assemblea dei sindaci di questa mattina ha dato il via libera al piano di rilancio, con relativa rimodulazione delle tariffe, della società che gestisce il servizio idrico nella Tuscia. Come annunciato nei giorni scorsi, i sindaci del centrosinistra hanno accolto il piano proposto dal consiglio di amministrazione di Talete. “Al fine di tutelare i cittadini, l'acqua pubblica ed i lavoratori – dicono i primi cittadini di centrosinistra - c'è stata una grande assunzione di responsabilità da parte nostra. Votando il piano abbiamo dato un forte segno di speranza per il risanamento della società. Tale voto, peraltro, avviene dopo che anche la Regione Lazio, in più occasioni, ha dimostrato di volere il salvataggio di Talete. Da ricordare che si è proceduto alla votazione proprio su impulso del centrosinistra, superando alcune clausole poste dal centrodestra. Rammarica il voto contrario della Provincia di Viterbo, manifestato tramite l'assessore Equitani, difforme peraltro da quanto espresso da alcuni sindaci di centrodestra. Oggi per la società può iniziare una nuova storia e questo grazie ad una chiara ed univoca presa di posizione da parte del centrosinistra”. Contrario, infatti, il vicepresidente con delega all'ambiente Paolo Equitani. “La Provincia – fa sapere Equitani - non intende più sostenere progetti che possano gravare sui cittadini con nuovi aumenti delle tariffe. In pratica è stata votata una scatola vuota visto che manca la parte sostanziale, ossia quella economica. Da anni come Provincia stiamo chiedendo alla Regione Lazio di assumersi le proprie responsabilità e di prendere una decisione chiara e definitiva sul futuro dell'Ato 1 Lazio Nord che tutti siamo concordi nel definire debole sia dal punto di vista strutturale che finanziario. La nostra posizione è stata sempre limpida e coerente, sia quando a governare era il centrodestra, sia con il centrosinistra. Senza un impegno risolutivo della Regione rivolto a superare definitivamente la debolezza strutturale dell'Ato non avremmo più consentito che a pagare fossero i cittadini. Oggi – aggiunge ancora Equitani - gli stessi sindaci di centrosinistra che sostenevano le nostre posizioni quando c'era il centrodestra, improvvisamente sembrano aver cambiato idea non ritenendo più indispensabili quegli impegni economici e finanziari della Regione che chiediamo da anni. La nostra posizione invece resta quella di sempre. Pur apprezzando gli sforzi ed il lavoro svolto dal cda di Talete con la predisposizione del piano Parca, il nostro voto non poteva essere in alcun modo favorevole, di fronte alla concreta prospettiva che, in assenza di interventi regionali promessi soltanto a parole, il costo dell'operazione finisca con il gravare sulle comunità attraverso nuovi ed insostenibili aumenti delle tariffe. Per quanto ci riguarda – conclude l'assessore di Palazzo Gentili – non saremo più disponibili ad avvallare scelte azzardate e prive di sicurezze economiche, che rischierebbero come in questo caso di gravare ulteriormente sui bilanci delle famiglie della nostra provincia già pesantemente tartassate”.