Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

'Ndrangheta, indagini anche nella Tuscia

(Foto Giancarlo Belfiore)

Giorgio Palenga
  • a
  • a
  • a

Le mani della ‘Ndragheta in Umbria, accertamenti anche a Viterbo. Sono 61 le ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di altrettante persone accusate di far parte di una vera e propria “holding criminale” collegata alla ‘Ndrangheta. L'inchiesta denominata “Quarto passo” ha portato al sequestro di beni per oltre 30 milioni. Nel mirino degli investigatori un sodalizio radicato nella regione, con "diffuse infiltrazioni nel tessuto economico locale" e "saldi collegamenti" con le cosche calabresi di origine. L'organizzazione, collegata alla cosca Farao-Marincola di Cirò (Crotone), era capeggiata da Natalino Paletta ed operava a Perugia e provincia dal 2008. La 'Ndrangheta si era radicata nel Perugino infiltrandosi nel tessuto economico anche grazie alle estorsioni e all'usura nei confronti degli imprenditori locali. Alcuni sarebbero anche stati costretti a emettere fatture false per nascondere i pagamenti illeciti e a cedere le loro imprese agli indagati o ai loro prestanome. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Perugia, Roma, Crotone, Cosenza, Arezzo, Siena, Ancona, Macerata, Viterbo, Caserta, Bologna e Varese, nonché in Germania. I  particolare nella Tuscia le indagini stanno interessando la zona sud della provincia. I reati contestati sono: associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, danneggiamento, bancarotta fraudolenta, truffa, trasferimento fraudolento di valori, traffico di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione.