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Mascherine mai arrivate, la Regione Lazio straccia il contratto con la Ecotech

Il direttore della Protezione civile regionale Carmelo Tulumello

Andrea Niccolini
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Contratto stracciato e cinque giorni di tempo per restituire i 12 milioni di euro già incassati. E' il prevedibile epilogo politico-amministrativo - ma ce ne sarà uno anche giudiziario viste le indagini aperte da procura di Roma e Corte dei conti - del pasticciaccio Eco Tech, ovvero i 4 milioni di mascherine Ffp2 e Ffp3 ordinati dalla Regione Lazio alla società di Frascati tramite la Protezione civile e mai giunti a destinazione. Il fantomatico volo da Shanghai con i dispositivi di protezione a bordo, che dovevano essere già da tempo distribuiti agli operatori sanitari e di polizia del Lazio, non è mai partito, al contrario di quanto aveva assicurato il vice presidente Daniele Leodori lunedì scorso in audizione nelle commissioni congiunte Bilancio-Grandi rischi. "Visto il mancato rispetto di tutti i termini concessi alla società Ecotech srl, compreso quello legato alla mancata consegna della merce con volo del 23 aprile, e preso atto che la Ecotech non è stata in grado di dare certezze sui tempi e sulle modalità - si legge in una nota diffusa nella tarda serata di venerdì da via Cristoforo Colombo - la Regione Lazio ha deciso di procedere alla risoluzione dei contratti con la suddetta società con la conseguenza di intimare alla Ecotech di restituire il denaro ricevuto entro 5 giorni (pena l'escussione della polizza fideiussoria appositamente rilasciata), nonché di risarcire tutti i danni subiti e subendi per effetto della sua condotta colpevole". La Regione si considera parte lesa e annuncia che "tutelerà in tutte le sedi competenti i propri diritti e quelli dei cittadini del Lazio”. Nell'inchiesta aperta dal pm Paolo Ielo, nella quale sarebbero già indagati l'amministratrice della Eco Tech srl Anna Perna e il marito Sergio Monzin, la Regione in effetti compare al momento come vittima del (presunto) reato di "inadempimento di contratti di pubbliche forniture". Ma si complicano sia la posizione del direttore della Protezione civile regionale, ed ex capo dei vigili urbani di Rieti, Carmelo Tulumello, sia quella dello stesso Leodori. La Lega, da parte sua, pretende le dimissioni del presidente Zingaretti, il quale inizialmente aveva liquidato come fake news le notizie di stampa sull'affaire mascherine. Il Carroccio, così come i magistrati romani, vuole vederci chiaro anche sulle polizze assicurative, a garanzia dei 14 milioni (su una commessa totale di 35) anticipati dalla Regione, emesse dalla società off-shore Seguros Dhi-Atlas. Leodori lunedì scorso in commissione aveva parlato di fideiussioni stipulate dalla Itc Broker, che invece, secondo quanto ricostruito dal sito Etrurianews e da ilfattoquotidiano.it, avrebbe rifiutato di stipulare il contratto. Circa Tulumello, si parla di dimissioni prossime, mentre c'è chi solleva dubbi sulle altre forniture di dpi commissionate dalla Protezione civile a varie altre società.