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Addio alta velocità a Orte, Zingaretti sceglie Frosinone

Andrea Niccolini
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Alta velocità in provincia di Viterbo addio. Nulla da fare per Orte, a cui la Regione ha preferito Frosinone. Così è dopo l'ufficializzazione, ieri mattina, del protocollo d'intesa per il rilancio del trasporto, dell'economia e del turismo del Lazio firmato da Nicola Zingaretti e Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS. Presenti la ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, e l'assessore regionale alla mobilità, Mauro Alessandri. “Dalla prossima estate - si legge nel documento - una coppia al giorno di treni Av fermerà nelle stazioni di Frosinone e Cassino, collegando il territorio a Roma in soli quarantuno minuti”. Avevano detto che questo sistema sarebbe toccato a Orte, tanto più che lo reclama da tempo anche l'Umbria. E invece no. “Il protocollo di intesa - si legge in una nota delle Ferrovie - si inserisce in un piano di investimenti da oltre 18 miliardi. In particolare, 13 miliardi sono dedicati alle infrastrutture ferroviarie, 1.4 al trasporto ferroviario e 3.9 alle infrastrutture stradali. Circa 1 miliardo è invece destinato a interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione delle stazioni. Il protocollo rappresenta anche il primo passo dell'iter di valutazione per la realizzazione della nuova stazione dell'alta velocità nel Frusinate. Un progetto che potrà rappresentare una concreta opportunità per contribuire al rilancio dell'economia locale, promuovere lo sviluppo del turismo del territorio e favorire, allo stesso tempo, la mobilità sostenibile e green in coerenza con il Green”. “La firma del protocollo - commenta il senatore della Lega, Umberto Fusco - è la dimostrazione di come la Tuscia e i suoi abitanti siano in fondo ai pensieri del presidente Zingaretti e della sua giunta”. “Non ce ne vorranno i cittadini della città ciociara - prosegue -, ma la richiesta di una fermata della moderna infrastruttura ad Orte è datata quasi quanto l'infrastruttura stessa. Oltre a partecipare ad un incontro con Trenitalia, il sindaco di Orte e le altre forze politiche del territorio, più volte la Lega aveva sollecitato la presidenza della Regione a puntare su Orte risorse ed investimenti. Al Viterbese, piuttosto che fare la sua ruota di scorta della Regione Lazio, converrebbe diventare territorio umbro: lì almeno c'è Donatella Tesei che ascolta e dialoga con la sua gente".