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Coronavirus, nella zona rossa di Celleno screening tra la popolazione: saranno effettuati 700 test

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, nella zona rossa di Celleno screening tra la popolazione: saranno effettuati 700 tamponi. Dopo Nerola tocca a Celleno. Il piccolo comune sulla Teverina, dichiarato zona rossa il 10 aprile per l'esplosione dei contagi nella casa di riposo Villa Noemi, sarà il secondo centro nel Lazio, dopo quello della provincia di Rieti, ad avviare, a partire da oggi, uno screening di massa. Sono 700 le persone dai 12 anni in su che verranno sottoposte, su base volontaria, a un test sierologico: circa la metà della popolazione.  Leggi anche: Celleno, il paese è blindato La decisione di compiere uno screening a tappeto è partita dal sindaco Marco Bianchi in vista della fine delle restrizioni, venerdì prossimo. I test sierologici rapidi (tramite punture sul dito) saranno effettuati in modalità drive in in piazza Benvenuto Cellini: i cittadini non dovranno scendere dalla macchina. Celleno, come già Nerola, si candida quindi a diventare una specie di laboratorio in previsione dello screening di massa della popolazione laziale annunciato da Zingaretti. L'attendibilità dei test sierologici è però ancora dubbia e per questo, in caso di positività, verrà effettuato anche il tampone. A svolgere lo screening, che si concluderà nella giornata di sabato, sarà l'Uscar, un servizio itinerante della Regione che utilizza il kit fornito dallo Spallanzani. “Potremo sapere se il nostro organismo ha sviluppato anticorpi contro il Covid e quindi se abbiamo già avuto questa malattia - spiega Bianchi - .Considerando il numero di test a disposizione, ne sarà effettuato uno a famiglia, due nelle famiglie più numerose”.