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Coronavirus Regione Lazio: la Guardia di Finanza indaga sui ritardi nella consegna delle mascherine

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Paolo Di Basilio
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Coronavirus Regione Lazio: la Guardia di Finanza indaga sui ritardi nella consegna delle mascherine. La finanza indaga su quello che ormai è stato battezzato come il caso delle mascherine fantasma che vede l'ex comandante dei vigili urbani di Rieti e attuale responsabile dell'agenzia di protezione civile della Regione Lazio Carmelo Tulumello al centro del polverone. La Procura di Roma ha dato mandato alle Fiamme Gialle di fare luce sugli affidamenti per la fornitura di dispositivi da destinare agli ospedali della Regione. Forniture che, come noto, stanno arrivando in forte ritardo. La Regione, dopo aver revocato un paio di appalti, ha confermato le commesse. Ma per ora le mascherine stanno arrivando con il contagocce e dunque le opposizioni stanno chiedendo a più riprese chiarezza su tutta la vicenda. Leggi anche: Lunedì 20 audizione per Tulumello La fornitura che ha fatto discutere di più è quella commissionata alla Ecotech. Una piccola società che si occupa principalmente di illuminazione a Led che ha un capitale sociale di 10 mila euro che è al 49% di un cittadino cinese e al 51 di una società di Frascati. L'azienda avrebbe dovuto fornire 4 milioni e mezzo di mascherine Ffp2 e Ffp3 entro la fine di marzo, ma a quella data alla Regione non era arrivato nulla. Così Tulumello aveva annullato l'affidamento che, tuttavia, è stato confermato dopo un carteggio con la fitta rete di società, anche estere, coinvolte nell'operazione. Ma per adesso sono arrivate solo 800 mila mascherine alla vigilia di Pasqua. Ma l'affidamento alla Ecotech è solo una parte del problema, la punta dell'iceberg. Tanto è vero che le opposizioni hanno provato a più riprese di alzare l'attenzione sui soldi spesi per i dispositivi di protezione (mascherine, tute, guanti) e su come sono state assegnate le commesse. Si parla di 101 milioni di euro con i quali sono stati acquistati, per esempio, 27 milioni di mascherine arrivate solo per un terzo. Il comitato di controllo contabile (Coreco) presieduto da Giancarlo Righini venerdì aveva chiamato in audizione Tulumello e il presidente Zingaretti. Ma i due non si sono presentati alla teleconferenza scatenando l'ira delle opposizioni. “Hanno perso l'occasione per fare chiarezza sull'affidamento diretto di oltre 35 milioni eseguito dall'agenzia regionale di protezione civile. Non regge la scusa per gli impegni istituzionali. Stiamo di fronte a una scortesia istituzionale”, dice Adriano Palozzi di “Cambiamo”. Proprio nelle ore in cui era convocata la teleconferenza Zingaretti era a Rieti, insieme all'assessore D'Amato, per una visita a sorpresa al servizio igiene della Asl e al centro Covid allestito nella casa di riposo Santa Lucia. Leggi anche: Visita a sorpresa di Zingaretti alla Asl di Rieti Ora il nuovo appuntamento è per lunedì 20 aprile alle 14,30 quando Tulumello, Zingaretti e D'Amato sono stati convocati sempre in teleconferenza dalla commissione grandi rischi presieduta da Sergio Pirozzi. “Non vogliamo fare un'inchiesta, ma la nostra commissione va coinvolta nell'emergenza, è assurdo che finora siamo stati tenuti fuori”, ha detto l'ex sindaco di Amatrice.