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“Conti in rosso della Talete: paghino i sindaci”

Evandro Ceccarelli
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Una sentenza della Corte di Cassazione, a sezioni unite, stabilisce che la Corte dei Conti ha giurisdizione sulla "azione di responsabilità esercitata dalla Procura della Repubblica presso detta corte quando tale azione sia diretta a far valere la responsabilità degli organi sociali per danni da essi cagionati al patrimonio di una società in house", cioè una società costituita da uno o più enti pubblici per l'esercizio di pubblici servizi. E gli enti che vi partecipano sono soggetti "a forme di controllo analoghe a quelle esercitate dagli enti pubblici sui propri uffici". Partendo da questa recente sentenza, che di fatto pone di fronte alle proprie responsabilità gli enti pubblici in caso di dissesto finanziario di una partecipata, i dipendenti della Talete hanno dato mandato ad un ufficio legale di verificare per l'appunto la possibilità di contestare le responsabilità, negli anni, dei vari consigli di amministrazioni che si sono succeduti alla guida della società che gestisce l'acqua sul territorio. L'idea è quella di rivalersi sui vari organi tecnici fino anche ai soci, cioè i sindaci dei 30 Comuni che compongono la società medesima, con l'obiettivo di mettere in mora tutti questi soggetti. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 29 novembre 2014)