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Impianti fotovoltaici a Vaccareccia, la parola passa al Tar

Andrea Niccolini
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L'emergenza Coronavirus non ferma l'iter per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici nella Tuscia. I progetti di cui si sta discutendo in questi giorni riguardano due insediamenti nel territorio del Comune di Montalto: 90 ettari in tutto tra località Quattro Pini e località Vaccareccia. Per il primo è arrivato a inizio mese il via libera definitivo da parte della Provincia. Contro il secondo, invece, ha presentato ricorso al Tar l'Associazione consumatori utenti della Tuscia (Acut). Al momento però il Tribunale ha respinto la richiesta di sospensiva relativamente ai permessi concessi dalla Regione. Si tratta stavolta di installazioni che hanno dimensioni ridotte rispetto a quelle di altri impianti già realizzati nel recente passato, più o meno ricadenti nella stessa zona, ma sulle quali si concentra comunque l'attenzione delle associazioni ambientaliste preoccupate per l'avanzata senza freni dei pannelli solari, che, dicono, rischia di snaturare il paesaggio della Tuscia. Vigili sono anche le associazioni di categoria come Coldiretti, che più volte hanno chiesto di fissare un argine contro il consumo di suolo sottratto di volta in volta all'agricoltura. “Siamo favorevoli allo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabile - precisa il presidente Mauro Pacifici. Il problema sorge però quando la destinazione dei terreni passa, come si dice nel gergo, da food a no food. Oggi, con l'emergenza sanitaria in corso, stiamo comprendendo tutti meglio l'importanza che ricoprono l'agricoltura e l'agroalimentare per la nostra provincia. L'obiettivo è fare sì che questi impianti non impattino sui campi destinati alla produzione degli alimenti per gli animali o all'agroalimentare umano. Come si può fare? Per esempio istallando i pannelli sopra le rimesse agricole, in questo modo si concilierebbero entrambe le esigenze”.