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I Comuni commissariati per non essere entrati in Talete vincono il ricorso al Tar

Andrea Niccolini
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Ingresso in Talete dei Comuni ribelli: bocciato dal Tar del Lazio il commissariamento deciso lo scorso giugno dalla giunta regionale. La sentenza è arrivata ieri, dopo la sospensiva di settembre. L'esecutivo Zingarettiaveva deliberato di commissariare Bagnoregio, Farnese, Grotte di Castro, Proceno, Ronciglione, Monte Romano, Fabrica di Roma e Villa San Giovanni in ottemperanza ai dettami della legge Galli, che dispone l'ingresso nello stesso gestore idrico di tutti gli enti locali individuati all'interno del medesimo Ato. La mossa non fu gradita dai diretti interessati che hanno agito in sinergia e costruito insieme, affidandosi allo studio legale Viglione di Roma, la strategia difensiva. Strategia incentrata essenzialmente su due punti: i dubbi sulla tenuta finanziaria di Talete, viste tutte le criticità emerse in questi anni, e il “tradimento” della ratio della stessa legge Galli che vede nella centralizzazione della gestione l'opportunità di risparmi grazie al ricorso ad economie di scala. Tutto ciò nei fatti nella Tuscia non si è verificato. Proprio quest'ultimo aspetto ha rappresentato il nocciolo del ricorso. Con il quale è stata messa in campo un'azione diversa, nella sostanza, rispetto ai ricorsi presentati nel 2017 da altri Comuni basati sugli esiti traditi del referendum per l'acqua pubblica. In quel caso le cose per i ricorrenti andarono male. La notizia della vittoria di ieri è stata accolta con entusiasmo dai sindaci protagonisti di questa resistenza: “Ho il piacere di annunciare – così il sindaco di Fabrica di Roma, Mario Scarnati - che, dopo anni di battaglie condotte da me e altri pochi sindaci, abbiamo vinto l'ultimo ricorso al Tar contro Talete. Questo significa per tutti i fabrichesi un risparmio di circa 300 euro l'anno sulle bollette dell'acqua. Noi paghiamo circa 100 euro al contrario dei paesi iscritti a Talete come Civita Castellana, Carbognano e tanti altri dove la bolletta è di circa 400-450 euro”.