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Il sindacato Confael denuncia: addetti al Cup senza guanti né mascherine

Andrea Niccolini
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Il segretario del sindacato Confael Egidio Gubbiotto chiede una verifica sulle condizioni in cui si trovano a lavorare, loro malgrado, gli addetti del Cup. “Senza guanti e mascherine”, denuncia Gubbiotto in una lettera a ispettorato del lavoro e Spresal. “Ci sono pervenute – scrive il sindacalista - segnalazioni da parte di dipendenti dell'azienda che gestisce le attività del Cup della Asl di Viterbo richieste di intervento sindacale a tutela della loro sicurezza e salute. Ebbene l'azienda in questione ci risulta essere quella che non ha avuto riflessioni sulla riduzione degli stipendi dei dipendenti, appena entrata a gestire tale servizio”. Gubbiotto sottolinea che gli operatori del Cup sono esposti continuamente al pubblico durante l'orario di servizio, e al tempo stesso si trovano anche a contatto con gli operatori sanitari, con i quali condividono quasi gli stessi spazi. Insomma, il rischio di un contagio per loro è doppio. “Da quanto accertato – prosegue - gli operatori sono sprovvisti di qualsivoglia dispositivi di protezione individuale come mascherine e guanti. Non essendo nostro compito o diritto di poter accertare la regolarità del rispetto della norm