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Coronavirus, nuovo focolaio ad Acquapendente legato a una struttura per anziani

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Paolo Di Basilio
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Coronavirus, nuovo focolaio ad Acquapendente legato a una struttura per anziani fuori regione. In un solo giorno il comune dell'alta Tuscia ha contato sette nuovi casi che si aggiungo ai tre (una bambina di 4 anni con i nonni) che già erano emersi nei giorni scorsi. I nuovi tamponi risultati positivi al Covid-19 fanno parte, secondo i primi accertamenti, di due link epidemiologici distinti. Tre persone sono collegate alla famiglia della bambina in quarantena dallo scorso fine settimana, altre quattro invece sembrano essere legate al contagio di un anziano ospite della casa di residenza per malati di Alzheimer “Non ti scordar di me” della vicina Castel Giorgio ricoverato poi all'ospedale di Terni. Tra le nuove positive ci sono due operatrici sanitarie che frequentavano quella struttura.  La Asl, insieme al Comune, è al lavoro per ricostruire la catena dei contatti. Per adesso sono in quarantena sei famiglie e una ventina di persone. Leggi anche: Nella Tuscia 19 contagi in un solo giorno Il 23 marzo per la provincia di Viterbo si è registrato il picco: 19 contagi, con il numero totale dei casi di Covid-19 che arriva a 135. A Vitorchiano tampone positivo per una coppia, moglie e marito. “Hanno immediatamente applicato il regime di quarantena, come previsto dal protocollo sanitario”, fa sapere il sindaco Ruggero Grassotti che aggiunge: “Anche loro come gli atri due casi non hanno sintomi importanti”. Altre due persone infettate a Marta, legate, probabilmente al medico condotto che ha contratto il virus nei giorni scorsi. Un contagiato a Montefiascone, uno a Grotte di Castro, uno a Tuscania. A Oriolo Romano si registra il terzo caso dopo quello del carabiniere proveniente da Civitavecchia e del 35enne che aveva contratto l'infezione nella palestra di Manziana. Sono in corso gli accertamenti, ma l'amministrazione comunale, in un post pubblicato su Facebook esclude collegamenti con gli altri due soggetti positivi al tampone. Primi test positivi riscontrati a Ronciglione, Capranica e Blera. A Capranica è stato contagiato un 83enne, Giorgio Formica, dializzato da anni. Il sindaco Pietro Nocchi è stato autorizzato dalla famiglia a diffondere il nome per tranquillizzare la cittadinanza. L'uomo, dializzato, usciva solo per le terapie in ospedale. Sedici positivi riscontrati il 23 marzo stanno in casa, tre sono ricoverati nel reparto Malattie infettive di Belcolle. Tra di loro c'è anche un altro operatore del laboratorio analisi dell'ospedale di Viterbo dove, dunque, i contagiati salgono a 12. C'è infine un uomo proveniente da fuori regione che è ricoverato nel nosocomio del capoluogo. A questi pazienti, accertati direttamente dal team operativo della Asl, occorre aggiungerne un altro, già comunicato alla cittadinanza dal Comune di Orte, attualmente ricoverato presso l'ospedale di Terni. La Regione ha ufficializzato che giovedì saranno attivati ulteriori 30 posti di malattie infettive e altri 12 letti di terapia intensiva lunedì.