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Manca l'acqua potabile, la minoranza insorge: "Sindaco Sgarbi, basta perdere tempo"

Alessio Deparri
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Non solo il Coronavirus: a Sutri i cittadini sono anche in piena emergenza acqua. Quella che sgorga dai rubinetti delle case, in buona parte del paese, non è potabile dal 21 febbraio a causa della presenza di arsenico e anche del colore piuttosto torbido. “Non possiamo più aspettare”, attaccano i consiglieri di opposizione, che se la prendono con l'amministrazione Sgarbi, la quale, a loro dire, poco o nulla starebbe facendo per risolvere il problema. A Sutri infatti l'acqua è tuttora gestita dal Comune e non da Talete. “Il governo, la protezione civile, la Asl, il prefetto e le forze dell'ordine invitano il popolo a stare a casa e a non uscire dalla propria abitazione se non strettamente necessario e l'amministrazione comunale che fa? Il sindaco che dice? E' dal 21 febbraio che l'acqua erogata dall'acquedotto Condotti non è potabile, mentre quella dell'acquedotto Campo sportivo non lo è dal 25. Quasi 20 giorni in cui i cittadini (molti) sono costretti ad uscire alle proprie abitazioni anche per acquistare ingenti quantità di acqua, per cucinare, per bere”.