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Coronavirus, le ceramiche donano mascherine agli operatori sanitari dell'ospedale di Civita Castellana

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, proseguono senza sosta le donazioni a favore dell'ospedale Andosilla di Civita Castellana, le ceramiche donano mascherine agli operatori sanitari. Leggi anche: Terapia intensiva, partono le donazioni “Il nostro augurio - spiega Luciano Caregnato presidente della Onlus  Una Mano al Tuo Ospedale che da anni raccoglie fondi a favore del nosocomio civitonico – è che le Istituzioni preposte, in primis la Regione Lazio e la Asl di Viterbo, prendano in seria considerazione la proposta di riapertura del reparto di Terapia Intensiva di cui l'Andosilla era già dotata in passato fino alla sua spiacevole chiusura avvenuta nel 2015. Si tratta di un reparto fondamentale per il miglioramento complessivo delle prestazioni e dei servizi medico-sanitari offerti dal nostro nosocomio che, voglio ricordare, rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la vasta utenza della Bassa Tuscia e non solo. La sua riapertura va quindi inquadrata in un'ottica più ampia. La sua importanza non si limita soltanto alle situazioni emergenziali, come questa attuale del Coronavirus, ma giova anche alla cura di numerosi altri casi clinici e patologici.In queste ore, oltre alla generosità di molti cittadini, abbiamo ricevuto la donazione di una cifra considerevole da parte della Ceramica Scarabeo che ha regalato anche un bel numero di mascherine professionali, oggi pressochè introvabili, per la tutela della salute di tutto il personale sanitario dell'Andosilla. "Un sentito ringraziamento - continua -  va rivolto quindi alla famiglia Calisti per la grande sensibilità che sta dimostrando in questo momento così difficile per la collettività. Un ringraziamento di cuore va indirizzato anche alla Team srl di Paola Amicucci che ci ha donato una cifra sostanziosa per l'eventuale acquisto di nuove mascherine e di altro materiale utile. Spero che in questi giorni altre imprese e aziende del nostro distretto industriale seguano questi lodevoli esempi di altruismo e di solidarietà. Desidero sottolineare che la nostra associazione- conclude Luciano Caregnato- continua ad essere impegnata sempre nella sua missione di potenziamento di tutti i reparti e di tutti gli ambulatori dell'Andosilla che ospitano ogni giorno pazienti affetti da diverse patologie, malattie e disturbi. Tutti hanno il diritto ad una assistenza dignitosa ed efficiente”. Nel frattempo sui social circola una simpatica quanto significativa foto scattata dal personale sanitario in servizio all'Andosilla. Un invito diretto e chiaro a tutta la cittadinanza “ a rimanere a casa, in corsia ci rimangono loro!”.