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Emergenza coronavirus, due respiratori nuovi ma inutilizzati nell'ospedale di Montefiascone

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, due respiratori inutilizzati in una sala operatoria attrezzata per il day surgery attualmente sospeso. Si trovano all'ospedale di Montefiascone e, in un momento di emergenza quale quello che la sanità viterbese sta vivendo (a partire da oggi i posti letto di terapia intensiva Covid a Belcolle salgono da due a sei), sono manna dal cielo. E' per questo che il sindaco Massimo Paolini mercoledì scorso ha scritto al direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti, per segnalarle tutto il bendidio che l'ospedale falisco ha a disposizione - in termini di spazi, laboratori, servizi e personale medico - da quando è stato declassato a “semplice” padiglione di Belcolle. Leggi anche: A Viterbo i casi positivi sono 16 Intanto è arrivata la notizia, comunicata dalla stessa Donetti al sindaco, che a Montefiascone, e in particolare nelle stanze dell'ex ematologia, saranno trasferiti quattro posti dello Spdc di Viterbo, il reparto psichiatrico, per alleggerire Belcolle, “Ho ritenuto doveroso - spiega Paolini - ricordare alla Asl tutto ciò che il nostro ospedale, oggi utilizzato solo parzialmente, può offrire in un momento così critico, ad iniziare dalle sale operatorie dotate di respiratori". Ma il presidio di Montefiascone, che oggi ospita solo 28 posti di geriatria (oltre ai 4 Spdc in arrivo), dispone inoltre di 10 posti letto con bagno in day surgery (sospesa); 28 posti di letto di degenza ordinaria (medicina); un servizio di radiologia, cardiologia; un laboratorio analisi funzionante; una stanza kappa per le preparazioni chemioterapiche; una postazione 118 presente h24. Leggi anche: Coronavirus, c'è carenza di sangue. La Regione: "Donate" Da parte sua la Asl, sull'utilizzo dei presidi periferici fa presente che “il dimensionamento della rete ospedaliera è già pienamente operativo e che tutte le scelte messe in campo in queste settimane sono il frutto di un costante confronto con tutte le direzioni ospedaliere”. “A tal fine - spiega la direzione aziendale -, Belcolle, potendo garantire un'elevata complessità delle cure, è stato individuato come l'ospedale di riferimento per la presa in carico dei pazienti Covid-19, con il supporto degli ospedali di Civita Castellana, Tarquinia e Acquapendente, nonché delle strutture periferiche. Ad esempio, l'ospedale di Tarquinia negli ultimi giorni ha messo a disposizione 60 posti letto per i pazienti provenienti da Belcolle, al fine di liberare posti letto nel presidio viterbese, laddove fosse necessario”.