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Il sindaco Caprioli chiede di riaprire la terapia intensiva

Annamaria Socciarelli
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Il sindaco Franco Caprioli è favorevole alla riapertura del reparto di terapia intensiva presso l'ospedale Andosilla e ha inviato, su questo delicato argomento, una lettera al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il reparto di terapia intensiva, nonostante la sua efficienza ed importanza, venne chiuso cinque anni fa in seguito ai dolorosi tagli operati sulla sanità laziale. La struttura era stata istituita grazie all'impegno e alla sinergia del Club Lions Falerii Veteres, della Croce rossa italiana e dell'Avis locale, oltre alla preziose e laute donazioni effettuate da alcune imprese locali e da semplici cittadini, per un importo di ben 750 milioni di lire. Dopo oltre dieci anni di rilevante attività fu deciso di chiuderla con conseguenze nefaste. Per approfondire leggi anche: civita castellana ospedale andosilla terapia intensiva riapertura reparto sindaco caprioli lions cri avis Oggi, alla luce del pericolo rappresentato dall'epidemia del Coronavirus, davvero illuminante è da considerare quindi la proposta, pubblicata sul Corriere di Viterbo, avanzata da Luciano Caregnato, presidente dell'associazione “Una mano al tuo ospedale”, di riapertura del reparto. Una saggia idea avallata sia dalle forze politiche di opposizione che dal sindaco Caprioli. “In base alle disposizioni dell'ordinanza regionale del 6 marzo ho voluto informare il presidente Nicola Zingaretti che i locali presso i quali era in funzione la Terapia Intensiva sono ancora disponibili - afferma Caprioli -. L'ospedale civitonico inoltre è dotato di personale medico e infermieristico in gran parte formato per svolgere le funzioni di area critica necessarie, vista la loro trascorsa esperienza".