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Morte Sestina, la nonna di Andrea Landolfi si costituisce parte civile contro il nipote

Alessio Deparri
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Al via giovedì la nuova fase del processo in Corte d'Assise a carico di Andrea Landolfi Cudia, accusato di aver ucciso la fidanzata, Maria Sestina Arcuri, gettandola dalle scale dell'appartamento della nonna a Ronciglione la notte tra il 3 e il 4 febbraio del 2019. L'udienza è iniziata poco dopo le 9 e in aula erano presenti i familiari dell'imputato, che è entrato accompagnato da 4 agenti della polizia penitenziaria. Assenti invece i parenti della vittima. Per approfondire leggi anche: Viterbo, la difesa di Landolfi sfida la Procura e chiede gli atti di quattro casi di morte in casa Durante l'ammissione prove l'avvocato Gianluca Fontana, difensore della nonna di Andrea Landolfi, Mirella Iezzi, indagata anche lei nel processo per omissione di soccorso, abbandono di incapace e false dichiarazioni al pubblico ministero, ha fatto istanza di costituzione di parte civile al processo per le lesioni procurate alla 81enne dal nipote e giudicate guaribili con una prognosi superiore ai 40 giorni. Istanza accolta dal giudice, così come quella richiesta dai familiari della vittima.