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Coronavirus, calano i clienti nei ristoranti. Allarme a Civita Castellana

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Paolo Di Basilio
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Coronavirus, si svuotano i ristoranti. Anche a Civita Castellana serpeggia tra la gente la preoccupazione per il Coronavirus, anche se non in maniera eccessiva. Nei giorni scorsi non si sono registrati episodi di accaparramento di derrate alimentari nei numerosi supermercati presenti in città. Non c'è stata la corsa alle merci, insomma. La vita prosegue regolare e normale, come era prima dello scoppio dell'epidemia in Cina. Per approfondire leggi anche: Coronavirus, si svuotano le discoteche Qualcosa però il Coranavirus sta intaccando a livello economico. Intervistando i titolari di alcuni noti ristoranti locali emerge un quadro particolare e per certi versi sorprendente. Per alcuni esercenti il calo del flusso dei clienti si è purtroppo verificato e si aggira attorno al 20-30%. “Non tanto nel week-end - spiegano i ristoratori - quanto nei giorni infrasettimanali. I giovani continuano a venire a mangiare senza problemi, non temono i luoghi affollati. Un po' più restie sono le famiglie”. Tutti concordano poi su un punto: l'assenza quasi totale dei turisti stranieri: “Prima di tutto questo gran can can causato dalla paura del Coronavirus - precisano gli intervistati - non di rado capitavano nei ristoranti, per assaggiare le nostre specialità, dei clienti stranieri attirati dalle bellezze di questa zona della Tuscia. Adesso sono davvero spariti. E ci dispiace di questa situazione perché agli stranieri piaceva molto questo territorio ricco di cultura e di tradizioni”. Qualche defezione purtroppo è arrivata anche dal turismo interno. Alcune comitive e gite, programmate per assistere al Carnevale civitonico (che tuttavia ha registrato un bel successo di pubblico come non accadeva da anni) sono state annullate all'ultimo momento. Erano gruppi di anziani e pensionati, circa centocinquanta, che, intimoriti da un possibile contagio in luoghi affollati, hanno preferito non compiere più il loro viaggio di piacere. Per approfondire leggi anche: Zingaretti: "Limitate gli spostamenti" Ma l'aspetto più preoccupante riguarda direttamente le aziende del distretto civitonico che rappresentano il nerbo dell'economia locale e dell'intera Bassa Tuscia. La pessima reputazione che in questi giorni è stata affibbiata all'Italia a causa dell'alto numero di contagi che sono stati registrati soprattutto nelle regioni del Nord del Paese, ha fatto saltare in questo periodo (e si teme anche in futuro se la situazione non dovesse migliorare) importanti incontri di affari e di business. Gli operatori commerciali esteri hanno disdetto le loro visite all'interno delle aziende. Un dato negativo e inaspettato che va tenuto sotto controllo con la massima attenzione.