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Un anno di attesa per una colonscopia, il paziente: "Ci vogliono morti"

Affetto da polipi si è recato al Cup e si è visto fissare l'esame esattamente dopo 12 mesi

Roberto Minelli
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Le liste d'attesa ormai hanno sfondato la soglia della decenza, e pure del ridicolo, se di ridicolo si può parlare quando di mezzo c'è la vita umana. L'ultimo caso è quello di una colonscopia prescritta a un cittadino di Marta, Serafino Cerasa, ex maresciallo della Finanza. Il quale al Cup di Montefiascone si è visto fissare la data dell'esame esattamente un anno dopo. Della serie campa cavallo. “Era il 21 dicembre del 2013 - racconta Cerasa - quando mi sono recato, ricetta del mio medico di base in mano, al Cup dell'ospedale di Montefiascone per prenotare una colonscopia. La diagnosi era polipi al colon”. La cui natura ovviamente va indagata. “Gli operatori del Cup mi hanno riferito che per tutto il 2014 era disponibile soltanto un posto a Belcolle - continua l'ex finanziere -. In data 22 dicembre 2014. Credo che far aspettare un anno per questo tipo di esame significa che la sanità viterbese vuole la morte dei pazienti”.